ENRICO PROMETTI

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Dedichiamo questa nuova mostra ad un amico, l’artista Enrico Prometti. Ci discostiamo, ma solo apparentemente, da una consetudine che ci vede proporre da qualche anno, ormai, mostre tematiche dedicate all’Arte tribale e primitiva. Enrico, infatti, ha svolto un ruolo non secondario nella nostra crescita e conoscenza delle Arti Prime. Grande conoscitore dell’Africa subsahariana, dove ha viaggiato e soggiornato ripetutamente, amante della cultura e dell’Arte tradizionale africana, Enrico si illumina e si entusiasma nel racconto dei suoi viaggi, rivelando doti di grande affabulatore.
Attraverso di lui abbiamo avuto accesso a parte dei profondi segreti che animano l’Arte dei popoli africani, e, sopratutto, abbiamo desiderato iniziare il nostro cammino di ricerca in questo campo.
Le opere di Enrico nascono dalle relazioni fra il suo pensiero creativo e le sue conoscenze di altri popoli e culture, sono espressione del suo amore verso gli stessi, divengono tributo dell’artista all’arte di altri uomini, lontani nello spazio e nel tempo, ma vivi all’interno del suo essere e ritrovati nel suo fare. Abbiamo sempre apprezzato la “fatica” che traspare da queste opere, in cui la fisicit√†, e la materia dialogano dolcemente con la poesia della suggestione grazie al lavoro che trasforma materiali semplici e quotidiani in oggetti d’arte, in cui, spesso, l’aspetto estetico √® legato ad una loro possibile funzione pratica. Ed ecco allora in questa mostra le sculture di Enrico, artista che lavorando, levigando e trasformando sassi, metalli, legni insieme e gomme, fibre e altri materiali ha realizzato gli ornamenti per il corpo, gioielli-scultura, che abbiamo qui il piacere di presentare.